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Le Poesie di Francesco Amoruso

Non ti dimenticherò

Sorridendo con gli amici mi ritorni te.
Il gioco di un estate senza impegni noi.
Il tempo è passato e mi domando io,
se a quella storia ci ripenserai.
Le corse sulla spiaggia,
quanta allegria,
il nascondiglio dietro al porto poi,
la voglia di stringerci sempre di più,
nascondendoci dagli sguardi altrui.
Baci appassionati e famelici,
a volte anche fugaci ma lunghissimi.
Tu che ridevi sempre ed io,
fissavo dolcemente gli occhi tuoi.
Ai critici invidiosi degli amici, tu
non davi importanza un sorriso e via.
I giorni finirono senza pietà,
è finito tutto senza dire ma.
Un forte abbraccio senza piangere,
un foglio poi mi desti tu
su cui c'era scritto che:

io non ti dimenticherò,
sarai per sempre dentro me.
Il primo bacio? forse una follia
Il seguito invece fu solo magia.
Sarà impossibile dividerci,
il destino ci dirà
se tra noi continuerà.
Lo spero tanto e sai perché?
Già non vivo senza te!

Piangete

Una lacrima vuol dire tante cose,
come l'emozione di avere avuto in dono delle rose.
Una lacrima può essere tristezza,
quando ti senti solo nella tua stanza;
può indicare rabbia, rancore,
per chi ti ha calpestato il cuore.
Può indicare felicità,
perché ti ha sussurrato che per sempre t'amerà.
Per una sconfitta spesso scende giù,
oppure perché non vuole vederti più.
Una lacrima può essere per amore,
peggio ancora se si trasforma in dolore.
Una tazza di tristezza o di felicità,
ma svuotarla può provocarti serenità.
Se la trattieni ti lascia un gran peso,
liberarla, dalla vita ti senti meno eroso .
Rime semplici e baciate,
per chi le lacrime non le hai mai emanate.
Interrompo il mio ciarlare,
ma un consiglio voglio dare
per essere solare:
piangete se amate,
piangete se soffrite,
piangete se gioite,
piangete se vi arrabbiate,
piangete se vivete.
Piangete!

Piccino picciò

Vorrei diventare piccino picciò
camminare nella tua mente
Scoprire il tuo sogno latente
capire com'eri ieri
i tuoi desideri.
Vorrei diventare piccino picciò
Per sapere tutte le cose che non so
Vedere quello che tu vedi
Provare quello che tu provi.
Vorrei diventare piccino picciò
Perché sul tuo nasino vorrei scivolare
E sulle tue labbra morire
Sul tuo seno resuscitare
E su di essi dormire.
Vorrei diventare piccino picciò
Perché con le tue lacrime mi disseterei,
col tuo profumo mi risveglierei,
e nei tuoi occhi mi perderei.

Perchè

Il pensiero vola libero su di me.
Fisso le piante fuori alla finestra,
e questa natura che ci calpesta.
L'infamia dell'uomo non ha limiti,
alcuni si limitano a gonfiare i propri bicipiti,
chi invece aiuta la natura
per farla tornare pura.
Rime semplici,
molto più che facili,
per far capire il problema
per concepire il tema.
Morti su morti,
bimbi dispersi,
bimbi lagnanti
che i propri genitori stan cercando.
Dove sono?che fine hanno fatto?
I cattivi han tolto loro la serenità,
chi più vigilerà sulla loro ingenuità?
Poveri bimbi!che devono ora
mangiare polvere e macerie.
Poveri bimbi! Che sangue e lacrime amare
Son costretti a bere.
Poveri bimbi, costretti a vivere!
Costretti a lottare
per un vita di niente!
Ed ora un sol pensiero mi è balenato nella mente
Un solo grido:perché?
 

Amore mai nato

Hey, come stai?
Io sto qui, a pensare a te!
Sembra strano, lo so,
ma sto male perché
questa notte non penserai a me!
Dove sei? io non so.
Cosa fai?uscirai?
Con qualcuno che di certo non sono io!
E questo mi fa star male,
la rabbia sale,
e mi tormenta sempre più,
il fatto che sto giù
in questo mondo da due lire
non riesco a risalire
per un amore mai nato
con un bacio sbocciato
e che fiorisce nella mia mente.

Dolce angelo mio,
che mi stavi qui accanto,
queste parole ti dedico e canto.
Perché tu sei per me,
più di quanto tu pensi,
e continui a eccitare i miei sensi.
Io ti penso di più io ti amo di più,
di qualsiasi altro stronzo bastardo.
Mi manca tanto lo sai
il tempo io e te insieme,
e sulla pelle le tue morbide carezze.
I tuoi occhi nei miei,
i miei occhi nei tuoi,
il sapore dei tuoi dolci baci.
Mi manca tanto lo sai anche il tuo sorriso,
capace di mandarmi in paradiso.

Perchè ti amo

Nel cielo un dolce cinguettio degli uccelli,
armonizza e impreziosisce questa vita...
una vita fatta di sali e scendi
di odi e amori, fatta di guerre
ma anche di solidarietà
fatta di opposti..
il sole splendente,
illumina il tuo volto e
io, carnefice della mia anima,
cado nel profondo oceano
dei tuoi occhi.
Mi sono assolutamente annullato,
sembrerebbe stupido, semplice,
ma vivo di te...
le guerre, gli odi, i negativi momenti
sono svaniti, o almeno
me li rendi dimenticabili.
Oddio quanto ti amo...
Gelosia, indifferenza,rabbia, amore, odio,
paura, coraggio, felicità, allegrezza,
ecco, in te vivono gli opposti...
in te c'è la vita...
perché ti amo? Non chiedermelo...
sarebbe come chiedermi perché
vivo...non sarebbe paradossale
dire che senza di te sto male,
che mi manca il fiato.
Ho paura di perderti... ti amo...

 

Note:

Mi piace scrivere quando un'emozione mi assale fino a penetrare nelle mie viscere...capire cosa intendo...battito del cuore ke accelera...lo stomaco sottosopra...ecc..

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