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Ballata di un pensiero felice
Scorre ,
scorre veloce la strada
davanti ai miei occhi di bambino
Con il naso schiacciato sulla finestra
nelle strade polverose d'America.
Sdraiato sul rimorchio del camion che mi ha
raccolto all'imbrunire nelle pagine di Kerouak.
Guardo le stelle di quel cielo sconosciuto
Nero come quello di Rabat.
Fuori dalle mura della Medina
o davanti ai faraglioni di Acitrezza
mentre cantando camminiamo
verso la spiaggia di Psili Amnos per berci
una Metaxa in riva al mare trasparente
illuminato dal faro di un piccolo caffè.
Scorre , scorre veloce il mare
Ai lati della nave che nella notte
punta verso Malta..
Quando mio padre, salutandomi
per il mio primo viaggio,.
non seppe resistere al desiderio di corrermi
Dietro mentre il treno si allontanava.
Quanta tenerezza in quella corsa di un uomo
Che, ormai anziano, mi mostrava il suo
Cuore sempre fiero e contenuto!
E così via verso il mio primo bacio,
La libertà, l'avventura,
con il desiderio di non tornare più indietro!
E quante volte quel pensiero felice
si è affacciato nella mia mente
per cercare oltre l'orizzonte,
eterno Peter Pan, un motivo per volare.!
Scorre , scorre la nuvola nel cielo
Sulla mia terrazza quando
Cercavo di dare un nome alla sua forma.
E di la', in lontananza, quel giardino,
il cortile, la strada dove poter giocare.
Fammi andare adesso. fammi andare!
Il tempo è troppo breve e veloce per potersi fermare.
Potrei ancora sciorinarti milioni di ricordi
O di immagini ,passate davanti agli occhi
che adesso stanno chiuse, accanto alle emozioni,
in qualche angolo del forziere.
Fammi andare a cercare ancora il calore
Di uno sguardo o di un sogno
Nella nostalgia della giovinezza,
chiusa nel cuore come un tesoro,.
Nelle lacrime di una donna
che piange il suo amore
o che tenera e calda mi offre il suo cuore
Fammi andare!...
Già passa un treno per nuove città da visitare,
per nuovi orizzonti, per nuove speranze.
Sento le note di un'armonica e di una chitarra,
lì nel vagone, e dei ragazzi che cantano
,,,,,,,,,,per sempre.!
Di
me.. di Te..
Vorrei
raccontarti di me
A te che mi ascolti per la prima volta
O che mi hai pensato sempre
come il tuo punto di riferimento
Vorrei parlarti dei miei sogni
Che sono uguali ai tuoi
Erano giovani fiori solo ieri e adesso
sono i tuoi che sbocciano in primavera
belli come i miei
Impossibili all'orizzonte
eppure tanto caldi , luminosi e belli da riscaldarti il cuore.
Ho passato la vita a capire cosa sognavo
E ti chiederai ancora tu le stesse cose
Saranno mille i frammenti di luce
E tanti i baci che darai
con tutto il tuo corpo e la tua anima
E ti innamorerai di tante di quelle cose e persone
che non pensavi il tuo cuore potesse contenerle.
Ti chiederai sempre cosa fare
Cosa dire
Potrai offrire solo te stesso/a
Splendido miracolo
Per chi vorrà mangiarne la polpa e berne il succo.
E anche quest'anno è
Natale!
Gli alberi del mio giardino hanno perso le foglie
E la sera, quando esco con il mio cane, fa freddo
E sento il bisogno di coprirmi con la cuffia di lana.
Ho comprato un abete rosso
Che si è già piazzato prepotente nella stanza
In attesa del decoro.
Io ascolto la mia musica preferita,
Seduto sulla dondolo, e Vi penso.
Vorrei fermarVi al volo, come in una foto,
ed osservarvi nella vita di ogni giorno.
Guardare attentamente il vostro volto,
e coglierne l'espressione e il turbamento.
Ognuno perso nei suoi pensieri ,
Ognuno diretto verso le sue mete.
Sfoglio lentamente le vostre pagine
Nel mio cuore augurandovi
Buon Natale
Noi
che sognavamo
Noi ………….che avevamo sognato di cambiare il mondo
con la forza dell’immaginazione!
Con l’amore per la giustizia!
Con la disponibilità ad ascoltare !
Noi………. Impietriti, assistiamo al dilagare della barbarie!
E’ cresciuta pian piano, come un’erba innocua ,
per le strade dell’avidità e dei consumi,
Ha rifiutato ogni richiamo ai valori
definendoli obsoleti e superati
Ha deriso l’impegno e la gentilezza
scambiandoli per debolezza e seriosità.
I nostri figli, moderni gladiatori,
si mostrano nelle nuove arene televisive.
Guerrieri mediatici per la nostra soddisfazione.
Poi, è nato l’imbroglio!
La prima menzogna è stata ripetuta tante di quelle volte
che alla fine è diventata verità.
Viviamo momenti bui che, giorno dopo giorno,
diventano neri….. lentamente…..
senza che nessuno di noi cambi le proprie abitudini,
o si aspetti che qualcosa succeda davvero!
Prendi il cappuccino al bar,
mentre, qualche chilometro più in là,
una testa viene lentamente staccata dal collo di un ragazzo
con un coltellaccio assassino.
Qualcuno muore tra le macerie
di una torre sventrata da un aereo,
un altro viene ucciso in una rappresaglia
di militari ebrei in Palestina,
salta in aria qualche vagone della metro di Madrid
E tu entri al lavoro in orario
e pensi agli impegni con gli amici per il fine settimana.
Dove andiamo in vacanza quest’anno?
No!… in Tunisia è meglio evitare… non si sa mai!
Parliamo , parliamo, moriamo,
gridiamo, piangiamo, sogniamo .
A volte restiamo muti
perché le parole sono inadeguate
ad esprimere il dispiacere che ci lacera il cuore
Sognavamo di cambiare il mondo
e il mondo è maledettamente uguale, .. come sempre.
Per sperare ancora nel futuro
dobbiamo con pazienza osservare il passato.
Studiare con attenzione chi, precedendoci,
ha messo dei punti fermi
a cui aggrapparci per ricominciare.
Il livello di civiltà di ogni epoca
È sempre stato il risultato
Dell’ intensa lotta morale .
Di uomini che ci indicano, dal passato,
le strade della dignità e dell’onore.
Quello che ci porta a superare i nostri limiti
per creare ciò che chiamiamo scienza. cultura .. arte .
Preghiera dei popoli davanti all’eternità
rincorrendo un Dio che si fa desiderare
e che appare con parsimonia
In cambio della nostra libertà.
Basta alla barbarie !
Gridiamolo con forza se ancora possiamo farlo .
I tempi bui sono fuori e dentro di noi,
in agguato con il volto del compagno e dell’amico
Basta con la barbarie!
Noi…….sognavamo di cambiare il mondo!. |
Come in un cerchio
Chissà se il tempo riuscirà a fermarci
Rendendoci disposti ad ascoltare.
Chissà se potrò rivederti ancora
Dopo tutti questi anni.
Mi piacerebbe sapere
cosa resta di me dentro il tuo cuore
E come è stato il tempo che è passato.
Abbiamo vissuto la gioventù
come un fuoco da consumare
e noi tutti eravamo legna da ardere
…l’uno per l’altro.
E poi.,…. c’era il profumo della primavera
quando ti baciavo e l’amore brillava sul tuo viso .
Le risate argentine risuonavano sotto le stelle,
nelle sere d’agosto in riva al mare,
ed io cantavo e suonavo per farti innamorare.
Oltre l’orizzonte, fra le flebili luci del golfo,
cercavamo il nostro avvenire
e, come in un cerchio infinito,
ci ritroviamo adesso ad osservare
il nostro passato che si perde in lontananza.
Ciao amore… Ciao !
Vorrei
Vorrei
saper donare un fiore ad un bimbo di Kandahar
Per spiegargli che può ricevere
qualcosa di diverso da una bomba
Vorrei saper chiudere con un bacio
la bocca della madonna algerina
Aperta in un muto urlo di dolore
Vorrei saper cantare e suonare
per dare gioia a chi mi ascolta
Vorrei saper giocare innocente come un bimbo
Vorrei saper raccontare
le esperienze che giudico importanti
Vorrei saper ascoltare le ragioni di chi mi parla
Vorrei saper combattere per ciò che credo giusto
Vorrei saper colpire con forza il ghigno del prepotente
Vorrei saper ridere e scherzare leggero come l’aria
Vorrei saper asciugare le lacrime del dolore
Vorrei saper amare ed essere amato senza timore
Vorrei saper cogliere tutte le possibilità
Vorrei saper riconoscere e osservare la bellezza
Vorrei saper volare trasportato dal vento
Vorrei saper nuotare nel mare più azzurro
Vorrei saper pregare e credere in Dio
Vorrei
saper essere una guida per te
Vorrei……
Vorrei sapere chi sono.Vorrei sapere chi sei.
Sogno
d'Amore
Il suono vellutato della tromba
risuona tenue nella notte
Punteggiata dalle stelle e dalle luci
delle case semiaddormentate.
Note sospese nell anima,
Carezze di eternità
culla di sogni struggenti
d amore e di solitudine
Ti chiederò di sposarmi
Perché sei l unica che amo
Con tutta la mia carne
Serenata d amore e di passione
Per chi è già mia sposa nel cuore
Ma non conosce il mio amore
Ti chiederò di sposarmi
Madre delle mie figlie
Che ormai zitella invecchi con i Tuoi
Sogno d amore e d inquietudine,
Paura di non averti mai avuta
E di non averti mai incontrata
Ti chiederò di guardarmi,
Noi che siamo sposati da tanti anni,
Per ricordarti che ti amo, per dirti che ti amo
Vellutato e perfetto è il suono della tromba nella notte
Mentre la luce si spegne nella casa addormentata.
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