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Le Poesie di Giancarlo Ferrigno

72 minuti di shopping

 

Vado e ci guardo… to go window – shopping…
Siamo alla notte bianca,
La radio di Dio, trasmetteva la terza messa,
siamo al giorno del black out,
all’ istante, si specchiò : nella mia attenzione,
una buona bionda Madonna, detta : del Caravaggio,
da allora, il mio dolce angelo custode, 
tra le donne,
mi ha reso libero… tutta realtà… tutto outer…

sono fedele all’uguaglianza e alla vita,
come il più caro dei cani : sono uno spaniel cocker,
venuto dai brani fugaci del paradiso, sono un lord come : Byron,
… as drunk as a lord.

Da ubriaco fradicio, ho conosciuto, una ragazza dark,
che, mi stanca, con il suo assurdo,
modo,
di fare la spesa.

Nella vetrina, prima c’era un quadro,
ora ci sono : l’amico libro,
ed una croce d’argento disegnata,
capovolta,
che, illumina il collo della mia ragazza.

Nel giorno della tua festa, oh! Custode,
sempre, mentre,
facevo la spesa,
una notizia allucinava : la radio :
… bomba! Al palàgio.

Mi dicevo : non sono : un servo,
non sono un adulatore,
il lacchè di palazzo,
lo lascio, alla mia futura sposa,
simpatica e noiosa,
col suo modo senza tempo,
di fare shopping.

Ti prego! Dai! Torniamo a casa,
concedimi : l’orgasmo,
facciamolo, anche in macchina… dimmi :
A te : va! Di farlo… sì… dimmi :
a casa,
da soli : liberi, liberi,
a letto,
in modo : ritardato,
in modo : lento,
perché! Tu scambi , lei samba.

 

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Al nuovo Gramsci… Priority

 

Adesso : cara, Vola_F…

Te lo devo,dall’angolo scriptoria, 

tra le foglie,di colore argenteo di un olivo,
ti chiamerò : Sylvia,
ovvero, dentro la storia un racconto,
… the inside history on the story. 
Per non sciupare, nemmeno un momento,
adesso qui ! … : cara, Sylvia,fece la spia,
la serva, il secondino custode,
nota come : la zia… un po’ sorella,un po’ bidella,sive : 

essa è ! … tuttavia sulla mensola,… 

she’s still on the shelf. Fece la spia,
Perché! Raccontò : alla dottoressa,
una diversità, misteriosa,
orfica, detta da lei : come falsa,
mi ha descritto : insomma, immaturo!
Solo in quanto : amo ridere e cantare,
ho una santa pazienza con certe donnacce,
mi ha descritto : insomma, a – normale. 

Sono un duro,l’unica mia colpa,mi sento normale, 

ma con speciali bisogni,
… remember me : real and special needs. 
Altrove poi, nello stesso giorno,
si disse : unico, tra i quindici,
il testimone bolognese,
non parlare, non vedere, non sentire,
così scrisse : il nemico su Avvenire,
infatti, lei negò, era tutto falso,
…remember me : real and special needs. 
Scrivi! Al nuovo Gramsci, cara Sylvia,
prima era a Firenze tra le sbarre, ora è alla Dozza,
mandale! Dei fiori di campo,
la Vergine : Madonna Maria di Elizabeth, nei sogni,
… The Placebo band,

il vangelo ed un racconto a strappo…… 

new dark rock band : Masnada, Napoli Cremona Italia.

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Pax in Sabbath : The flower and flow

 

Ho avuto, sin da piccolo : l’artetica,il mio corpo, era attirato,
dalla psicologia del proto-tempo, dal battito :
del cuore nel grembo.Ti regalo, cara-dolce : …313@ - 

la realtà di un fiore nel flusso dell’acqua -una poesia dedicata : ad una madre,che, stava là, coraggiosa,
aspettando la rottura delle acque……

 

Quando, Cristo era in vita :stabat mater dolorosa,iuxta crucem lacrimosa.
Da allora, sono passate : tre + tre lune,si sono scaricate, tante vecchie :batterie,mi sono consumato : in diverse e potenziali vigne,ma, ricordo il vissuto, di un solo maledetto :
grande amore.

 

Poi, dopo anni, ho compreso : con il cuore ho rifatto il letto,
mi sono scrollato di dosso la noia : l’attesa,mi sono alzato,
oggi, sono risorto : dopo aver sciolto,il legame con la parte egoista,
dell’archetipo intra-uterino, malato,come la discordia,
portata a cena, dall’ultimo dei Giudìa……

Quando, Cristo era in vita :stabat mater dolorosa,iuxta crucem lacrimosa.
Così, a te mi descrivo : oh! Cara – Dolce : …313@...

Parlando di me, come un moderno guelfo, ti dico :

 

Al centro, della mia vita, durante il cammino,intorno :
ai 2+8 anni, un alchimista teatrante,sfilò dalle mie mani, due anelli di gomma,
mi rubò, le promesse comunioni,da lì a poco, la mia allora amante,
come una portinaia, della lingua latina,mi chiuse le porte al paradiso,
infatti, ritornò dal suo ex-marito,seguitò, dunque : una vita come regista,
chiudendo il nostro amore come un virus in file :famosi,per l’insieme di ostacoli, 

dovuti alle indotte cattive azioni.


Spero, arrivi di nuovo il giorno dell’amore,e che, le porte del paradiso da me, siano : percepite ed aperte,
non voglio più ostacoli nella mia vita, solo angeli,quando, nello giocoso tempo, alle vigne dell’ultimo - dì - di marzo,ella, la dama : …313@...mi inviterà, ad una festa baccante,dove scambieremo favella,
ed io per ella, avrò tra le mani : petali di fiori,da spartire, come un cavaliere,sul suo tappeto, lungo il suo cammino,tutto questo : nel giorno del riposo.


Infatti, cara – dolce : …313@...

Non ci sarà mai tra noi scrittori, il saffico odio,ma solo, trascinata dal sangue,una piccola espressione : 

quel ti amo!
Che, solleverà tutti i petali dei fiori,per noi due verso il cielo.

 

Infatti, cara – dolce : …313@...Ti chiedo : sei libera?...
Ti va! Di accogliere, sulla tua scrivania : 

- la realtà di un fiore nel flusso dell’acqua -un trecentesco canto ad Orfeo, 

il compositore dell’inferno,in modo che tu possa : 

- mi scuso per il tu, mi scuso per il lei -salvare, la mia umile, semplice e minimale anima,
che intona dalla terra verso il cielo, inni al tuo volto giovane ed eterno,come lo zaino che, porto sempre sulle spalle,pieno di tanti : ti voglio!... Quel giorno :… se ti va!... non dirmi di No.

 

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Poesia aperta : dall’altro fidanzato

 

Con tra le mani una alea, da giocatore,
ho cercato di rubare,
il movimento : mobiles, alla carta del mio cuore,
al mio agitato destino. Purtroppo,
per sorteggio : chance music, la musicale carta,
nel colore nero, mi è caduta,
tra gli 8tto tentacoli a ventosa, tra il becco,
di un grande polpo.

Sono, i giochi armonici, delle note straniere,
che, mi affascinano e lanciano il mio destino :
verso una alea aperta, ma dalla gentilezza controllata.
In questo oceano… de mon coeur mis à nu,nuoto come : il fu scultore Alexander Calder,
con in tasca i pesi : fatti di fili e di lamine di metallo,
per trovarmi un punto fisso nel mondo.
 
Io vagabondo,
sono salito, su di un taxi, ed ho pagato,
la destinazione : per un’ unica corsa,in cerca della donna del cuore,
prima però, ho impugnato i dadi,
ho messo in discussione la mia vita,
e, da uomo libero e sereno,
ho scommesso ed ho : i dadi lanciato.
 
Ieri! Dopo 5 anni dallo scioglimento,
della mia : Music band, ho scritto :
una canzone. L’ho profumata con l’ingegno,della curiosa Lizz,
una fantastica fotografa Americana, tutta :
Zen! One! Okay!
 
A lei dico :
vorrei tanto studiare, composizione musicale,
alla Berklee Boston University,
ma, non riesco ancora a capire la lingua inglese ed in più,
non conosco i regolamenti d’accesso e non so neanche se posso accedervi,data, la mia matura età : ho 33anni che sballo!
 
Cara Lizz!
À l’idèe de te voir mon coeur se remplit de joie…Se ti va ! puoi ascoltare la mia voce,al : tre quattro nove, quattrocinqueduenove centonove…  A te dico :
Gesù! Mi vuole : compositore e scrittore,
sua, Maria e Madre, anche : filologo,
Santa Teresa dei bit, invece, mi vuole :
attento ad ogni tipo di lavoro e di dialogo,
chi vincerà …?... forse tutti o nessuno,per adesso, combatto a passo coi tempi : la nausea,
perché! Mi sento, assolutamente incapace :
a qualsiasi tipo di mestiere.
 
Seduto, al centro di una panchina,
con le gambe accavallate,
solo, come un cane abbandonato,
sulla corsia di sorpasso,
faccio suonare : l’orologio di Dio,ispirato dai versi di Voltaire,
faccio suonare : l’orologio e affidandomi a Dio,fantastica Lizz !... Beh !
À l’idèe de te voir mon coeur se remplit de joie... 
Il tuo : poeta di sinistra, alla prossima.

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Acrocalligramma: Aromi Amari

 

Riesco a comunicare, solo con chi si scrive,
oggi come ieri, segno il punto: sono autistico!
Sento un eco, il tuo volo e' possibile, vive,
anima nelle lettere, come un acrostico.

Mi presento, con un'ecografia romanzata,
all'aria e al gelo, tra le bozze e la carta,
riderai! della mia verita', ma sono sincero, amica velata: 
…sono autistico!
Indirizzo la tua curiosita', tutti i siti, sono come colloqui,
antelitteram, tra la carta e la penna, per lei.
Trova! le lettere

 

Autopsicogramma infantile

 

Il poeta è come un baro,
mente al dolore, finge!
A tal punto soffre,
che chiuso in una tana,
dichiarò: di soffrire.
 
Piccolo riassunto…autopsicografico,pratico e anche Saffico.
Questa struttura è una forma, 
ha un senso.
 
Il mio essere fanciullo, gioca col mondo,
quello che è a manca,
capire, oggi, chi è confuso
dopo un po’ stanca,tema!
 
Descrivi, il simbolo della Rosa bianca,donata a Maria

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La malattia delle patate

 

Inizio, la mia ode, con un augurio,
come fosse : A vocale, per noi metropolitani !
sussurro, il mio canto, a dio Furio,
indosso, i contrasti tra le mani.
 
Per essere felici, oh! Unti,
dovete ribellarvi alla vita. Santi,
dell’anti-capitale, nell’essere ai canti,

il servo sincero, non si piega ai vanti.
 
Il mito e il sole diretto, proprio,
andando verso l’alto, la via magna,rendono al metropolitano, nell’amore mio,

lumi e salute e meno lagna

 

Pam! Di via Massarotti

 

Pam! Ci siamo incontrati,
in via Massarotti,
il tuo ridere,
mi ha tirato duro, i miei attributi.
 
Perché?... non incroci, di nuovo, la mia strada,
aspetto un tuo gesto, la tua passera calda,
fammi : un prezzo, un prezzo speciale,
vengo! Vengo! Vengo! Con in tasca le mele,
sarò, il canale unico della tua tele,
fammi godere, dai! Ancora una volta… Pam! 
Chiedendomi : il nome della strada,
volevi ridere di me, poi ti sei innamorata,
ogni notte sei mia. Perché?... fai la santa,
per iddio! Sposami Pam!
 
Come si dice da tempo : con la birra e la poesia,
ti fotti tutte le donne, ma l’ansia,ci stringe, 

noi siamo quelli che, scrivono,
voglio! Ti voglio! Pam!
Fammi felice… Spostami l’anima, costruiscimi,inventami,
per essere un grande pittore,
devo imparare a vincere, con le donne in sosta,
ti basta, un centone, Pam!
Grazie… ma, non mi basta!Abito : in via Massarotti,
grazie… lo so!

 

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Il vino nell’uomo di metallo

 

Léa dei Louise Attaque, mi ha condotto :
nel paradiso… Artificielle,mi ha versato : 

Pinot grigio delle Venezie,
ho camminato con lei, fianco al fianco,
Léa… danse Béat and bit : diNotte,lungo la Senna Cremonese, nella piccola Parigi,
tra le vie,
ho degustato, … le vin in la fluette,nuda, 

con i capelli corti e i tacchi,
Léa… danse Béat and bit : diNotte. 
Ho ammirato : il suo taglio : corto e bello,
aggressivo, terrorista,
ho perso, la testa,
colpa : del suo slancio a spillo,
era vestita : gloomy,
la donna angelo, dagli aromi secchi,
Léa… vuoi brindare con me ? … 

porter un toast, noi due siamo freschi,Léa… danse Béat : ha i piedi nudi. 
Il più grande cinema, trasmette,
il volto di Léa che, 

appare tra il Cremonese e il Parigino,il vino,
rimette,
il vomito sui fogli,
sono giochi d’amore, sono aromi :

  i nostri profumi,con gusto, assaporo :

  la mela e gli agrumi.

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