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Quando sarai sola e non vedrai altra luce,
non distinguerai la distanza ne sentirai gli odori della notte
mentre prenderai la decisione di amare o morire.
Lontana dalle cose a cui hai dato un senso,
sdoppiate all infinito mentre trema il fragile fuoco
non ricordi le parole si allungano e si restringono.
Fieri su questa terra
camminiamo padroni di gioventù e bellezza
eroi di un mondo incompleto anime sulle strade
che corrono intorno alla promessa.
Alla promessa di eternità.
La libertà conquistata dall'uomo,
libero in quel pensiero di assoluta conoscenza.
La piccola casa che t'aspetta
il giardino i campi e la terra.
Saranno quelle parole, quando sarò triste ad asciugare le mie paure.
Unica veste dalle larghe braccia
unica veste che pietosa m'abbraccia,
umile ancora freno necessario
umile cuore dell antro sconosciuto,
avido serpente dalle scaglie oro argento,
avida sorte anche se non te ne frega niente.
Infiniti sogni raggiunti salutati in quegli ultimi addii,
scoprendo e lasciando andare quegli ultimi baci
verso quella lontana infinita linea blu rosa gialla.
Arrivati siedono impoesiti ammirati spettatori d'eccelsi spettacoli
invidianti dalla prima fila ispirati brandiamo spade aguzze
come occhi che osservano fendiamo le parole di un monologo
con risate di scherno dall'ultima fila insultiamo
con la stanchezza rozzi arricchiti vecchi paesaggi
sfumano calano le tende.
Il sogno è terminato,
un applauso un fiore un grido raggiunti da indefiniti suoni
portiamo via ricordi da un falso sorriso.
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