Torna in home Poesie MbutoZone.it

Home Poesie

Archivio Poesie

Scrivi all'autore Stampa Poesie

Le Poesie di Mario Gerolamo Mossa

Volto di donna

 

Non potrai mai sapere, certo,
della stanchezza che, al mattino,
pervade sulle labbra come rugiada
e riscalda il tuo respiro, caldo, vitale,
che ritorna alla sera come il tramonto
ed è tiepido nella timidezza del risveglio,
unico e insostituibile, come il tempo, come un bacio,
come i giorni persi nella solitudine dell'inverno.
Ma che ne sai di quello che sei, per coloro
che sui tuoi passi inventano i rintocchi dell'amore
e per me e questa penna, anima invisibile,
senza forza per ricordare chi sei,
perché di te resta solo quel che di te
vuoi che rimanga, che non si dimentichi.
E ritorna così, donna, il tuo amore,
insaziabile come le nuvole, nelle luci di una città,
nell'"imbuto di un polsino slacciato",
cresci ricordando tutto senza preavviso
anche se quell'attimo rimane tuo,
come inseguendo le nuvole
ti accorgi di non poterle raggiungere
e aspetti solo che la pioggia arrivi sulle mani
e sciolga il tuo amore come una candela spenta,
come una distrazione, come l'indifferenza dell'ingenuità,
come quando dimentichi un sogno, dimentichi anche tutto il resto
e speri di ricordare che, in realtà,
le donne non sono che attimi.

Insostituibili. Eterni. Ma attimi.

 

Voglio che il vento

 

Voglio che il vento sia veloce
fra i tuoi capelli e fresco sulla fronte.
Voglio che il vento suoni con voce di flauto
la sua unica, antica nota.

 

Voglio che il vento possa volare lontano, in alto,
come le rondini che partono,

senza bagaglio, senza i saluti.

 

Così voglio andarmene da te adesso.
E tornare.

Come le rondini.

Come il vento.

 

Vorrei capire ogni tuo falso sorriso,
e ogni tua vera falsità,
ma la realtà sta cantando, adesso, nel vento.

 

Voglio che il vento sia violento fra i miei capelli,
che mi faccia chiudere gli occhi
e che mi trasporti via, lontano, vicino a te.

 

Voglio che il vento ti sfiori anche per un secondo,
anche se per toccarti toccherei un'altra vita.
Voglio che il vento cancelli ogni tuo rimpianto,
come con le rondini hai cancellato il nostro amore,
io ti risento più forte che mai.

 

Rivoglio te, il tuo dolce respiro, l'odore dei tuoi capelli,
rivoglio il mio vento.

 

Ti chiederai a chi ricordare.

 

Quando guardando il tuo sorriso dentro altri occhi
ti chiederai a chi ricordare della Tua luna,
Il mio posto sarà lontano dalle tue aspettative
e sulla spiaggia le tue impronte le avrà cancellate il vento.

 

E nelle mie scarpe la sabbia grossa
Si confonderà solo con altra sabbia grossa,
e dietro l’innocenza del tuo specchio quando ti rivedrai,
cercherai te stessa fra le braccia della Francia rigogliosa
o vicina a uno sconosciuto di chissà quale nome.

 

Forse sarai sconfitta dal domani incerto dell’adolescenza
e sarai costretta dalle abitudini quotidiane
a voltare la faccia al primo ragazzo sulla tua porta,
al primo ragazzo tra le tue braccia.

Diventerai donna perchè vorrai diventarlo,
e non te ne accorgerai se scomparirò muto dalle tue ambizioni,
non cambierai idea se non mi volterò a guardarti,
se non ti riconoscerò per quello che sei,
se non ti guarderò più come vorrai.

Ti chiederai a chi ricordare della nostra luna
perché in qualche modo non vorresti mai dimenticartene,
ma la luna non sempre è nuova, e non sempre è nostra.
La mia notte per te è passata lenta e silenziosa.

 

Ti ha accarezzato le labbra e sfiorato i capelli.
La mia notte per te era la tua notte e ora è scomparsa, finita.
Nascosta dietro un sole che non rivedrò mai più

Copyright - Tutti i diritti riservati - E' Vietata la pubblicazione senza l'esplicito consenso dell'autore.

Torna Su

Siamo in su questo sito!