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Le poesie di: Giuseppe Puccio

SUL FIUME CARDONER

Un giovane paggio

alla corte di un re

sogna di combattere

e arriva il giorno che

colpito ad una gamba

convalescente sta:

Dio gioia gli darà.

 

E’ una vita nuova

il fervore crescerà,

la coda serpentina

chiarezza gli farà;

assorto e solo

illuminato è

sul fiume Cardoner.

 

Unica speranza è la povertà

a Gerusalemme non si può fermar;

ora a Parigi studente diverrà,

è la Sua volontà.

Un gruppo di “compagni”

si unirono per poi

essere dispersi

“servi inutili”:

obbediranno amando in tutto.

E’ qui il voto di Montmartre.

 

Maestro della fede

ministro della Vita:

è chiaro ormai a La Storta

che il seguito sarà

servire e amare

da qui all’eternità

la gloriosa Sua maestà.

EPIFANIE (31/03/02)

L’IMBRUNIRE (16/04/02)

Epifanie

recondite bugie

solo e soltanto mie

schiariscono le menti

e i cuori ma

solcano l’anima,

e avverto la pesantezza del mio limite.

Lo stesso di chi ha usato 

la fragilità di una donna

per un tempo lungo come

il giorno di santa Lucia.

 

E vorrei parlare

cantare, suonare…

Eloquentemente

tacere.

E mi ritrovo qui

con un buco nel cuore

senza sapere cosa fare,

dove e come…

Certo che è proprio brutto 

sentirti lontano 

e non potere

accarezzare la tua mano.

 

Due stelle che

cadono giù,

mi sembra di morire

e rimango da solo:

attendo l’imbrunire.

 

AI MIEI RAGAZZI (20/05/03) 

Sono queste mie parole 

che ti vogliono cantare

gli anni che sono passati

più veloci di un’estate.

Se di quanto ti è accaduto

esperienza ne farai

tu vivrai, crescerai, tu vivrai.

 

Eri piccolo ed ansioso

mi dicevi: “professore…

vorrei credere a qualcosa

ma soltanto per amore”.

Vorrei essere riuscito

a trasmetterti che c’è

chi ti ama anche senza di te.

 

Se ogni tanto avrai

il tempo di pregare,

l’abbiamo fatto spesso

invece di studiare.

E non stancarti mai di ricercare

la verità che ti può liberare.

Giovinezza turbolenta

che non si appartiene più

non fermarti di sognare.

Nel silenzio anche tu

potrai dare un valore ai valori che già hai

e vivrai in pienezza vedrai…

 

che la felicità

ha un prezzo da pagare,

che non puoi fare a meno di esser solidale.

E camminando insieme andremo oltre

il nuovo mondo che sta all’orizzonte.

Io con queste mie parole

ti ho voluto raccontare 

tutto quello che ho vissuto

frequentando la tua classe.

Ma ora è giunto il momento

di lasciarci e dirti che

ho imparato anche molto da te.

Grazie a te…

DAMMI UN PO’ D’AMORE  (12/01)

ERA ORA (31/03/02)

Quando tutto ciò che gira 

intorno a te

non ha proprio molto senso 

anche se

scorgi, in fondo, qualche cosa

che ti dà

forza, pace, gioia e tanta 

serenità…allora,

 

dammi un po’ d’amore.

 

Dopo che ho trovato ciò che è

dentro di me

devo fare in modo che lo scopra anche tu.

Sentirai la forza che fa

nascere in te una nuova luce

grande come il ciel, allora…

 

dammi un po’ d’amore.

Elettrizzante luminosità,

effervescente occasione

nasconde oniriche

reminiscenze amorevoli.

 

Eravamo lontani 

e ora

niente ostacola 

racconti amichevoli

NON E’ POSSIBILE (12/04/02)

Dovresti essere lieto

se oggi

hai fatto quanto dovevi

per Lui.

Ma non è sempre

possibile,

chiaro, sereno e 

lo sai.

FAMMI GIUSTIZIA (14/04/02)

MUOIO E VIVO (30/01/02)

Vagabondi invisibili

in un cielo rattoppato

… ma che cosè mai

che mi fa credere ancora

mi riga gli occhi d’amore

e poi mi lascerà

con timore e tremore.

 

Fammi giustizia

difendimi

Maestro e Signore

della mia vita.

In questo stesso istante

vivo, 

muoio e vivo

con te, per te

in Te.

 

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