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Le Poesie di Settemario

Intervallo

 

E' solo un intervallo
un breve interludio
una pausa tra i rumori
una femminile nota acuta
un maschio dignitoso silenzio
un assolo
sincero e convinto
la mia vita

 

Si Rinasce

 

Si rinasce in questa vita molto prima che sia finita
io buddista non son diventato
ma quante volte son morto e poi rinato!
son stato Mario
son stato donna
mi han dato del gay
il perchè non lo saprei
son stato in giro per il mondo
ma da quando la televisione
ha toccato il fondo
ho preferito girare per un nuovo mezzo
è il computer a qualunque prezzo
questo mirabile oggetto
croce e delizia del mio vivere imperfetto
ho visto quest'oggi sul giornale
l'eco de berghem, che è sì locale
ma riporta molte rinascite eccellenti
Celentano, Benigni, Bacharach, Bennato
un segretario di scuola privata
che dal '55 fa servizio ininterrotto
in quella realtà patinata introdotto
questa mattina son rinato
bevendo un cappuccino al bar
che sebbene si chiami "il bar acca"
è gestito da un simpatico cinese
abitante della frazione di Nese
ho gioito nel veder in una foto attuale
il settantenne Patruno
eroe del Jazz milanese e mondiale
son rinato certamente
perchè gli acciacchi dell'età ria
quelle notizie han portato via...
quindi si rinasce in questa vita
son contento e per festeggiare
mi scarico La bamba, le raindrops,
i burattini senza fili e me le ascolto
come se non potessi un giorno
dover finir sepolto.
Ora son per un po' SetteMario
mi invento poeta per l'occasione
sfruttando
la gentile disponibilità
di MBUTOZONE.


 

Il tempo passa

 

nella clessidra in massa
la sabbia le orme cassa
la mia memoria passa
sempre pagar la tassa
il buon' umore abbassa
ma ancora la riscossa
prima di andare in fossa
a preparar si possa
nervi, frattaglie e ossa
mentre la morte bussa
tu dormi lieve e russa
come disse trilussa
"nun para' 'l cul a messa
se la fortuna cessa
ma per tigna a chi vessa
prepara 'n oca lessa
cosi' la sfiga cessa"
se sei coinvolto in rissa
fatti venir la fissa
di non fermarti, bissa
bissa, trissa, quadrissa
insomma non mollar mai la gomma

 

A mia madre

Cara coriacea Mamma
ti dedicherò un pensiero
al giorno
per ottenere che tu stia meglio
nel tempo
e
possa conservare la voglia di vivere
nell'attesa...
Auguri di un buon 90° compleanno!
Spero che ciò
valga una preghiera ascoltata
e lo pubblico
perchè si diffonda
nelle arcane vie dell'anima
dei miei simili

Sempre un nuovo amore

 

Se è vero che l'amore guida le cose
è bello che lo sguardo si riempia di rose
se l'anima mia soffre o ama poco importa
l'anima vive non è morta

la bionda che nera si è fatta
sveglia interesse e sguardo di disfatta
lo so lo sento che sentire non è ricambiare
e certo presto la marea dovrà scemare

ma in questo stato io scrivo
guardo sorrido apprezzo e vivo
rispetto incute il suo incedere solerte
ma dentro il mio cuore un disordine s'avverte

giorno dopo giorno è nell'incontro che godo
non importa che sia lei il mio approdo
io coltivo in me una rosa blu
come quando un giorno non ci sarò più.

 

Tormento mistico

 

l'uomo crea dio
o
dio creò l'uomo
secondo me
l'uomo creò dio
e dio si rivelo'
esisteva
lo si sentiva
lo si sente
dio misteriosamente esiste!
non esiste?
che fa
esiste vivere!

Un animale pensante

Un animale pensantein tana
attenuati rumori dell'altrove
un lento
regolare
scorrere di sensazioni e impressioni
come ci si sente
quando si avvertono
le esperienze
solo ripensandole
non vivendole?
A me fa bene
ora nel cuore
degli anni adulti
non vorrei provare
quel qualcosa
che esalta alcuni di noi!
" Che cosa stai aspettando? "
dice la canzone
" Non sto aspettando...
assaporo
e quindi anch'io 
vivo "
Tanto prima o poi si è chiamati
nell'arena
e più da toro che da torero, si combatterà
il minuto di gloria.

 

per il papa che se ne va

una lacrima
una speranza
un pensiero riconoscente
una certa convinzione
una avvolgente condivisione
una silente e commossa partecipazione
un accompagnarlo nel suo cielo
una preghiera senza parole
un commosso sentire 
una lacrima e un sorriso
ciao karol
il tuo aulico ingrato lavoro
sara' nei futuri libri di storia

Oggi come ieri

Ricordo un sole implacabile
Il mondo fermo intorno a me
I genitori di là
lontani o indaffarati
Un sottile vocio di bimbi agitati
Uno stuzzicante scampanellio
di femminili risatine
E me
Me abbandonato da me, da lei,da loro…
Ricordo
Un lacerante, tenue, silente dolore
Nell’intimo del sentire
Oggi
Ho picchiato di brutto
Il mio giovane figlio
Davanti al figlio più piccolo
dal primo tormentato
e sento dentro l’anima odierna
un dolore assai simile….
C’è fuori lo stesso sole implacabile
Il silenzio del mondo intorno
la cappa pesante del fallimento
e dei sogni svaniti all’alba
So già
però che il nuovo giorno
sarà lavoro, impegno,successo e scorno
Come tutte le altre volte
so già che quello che mi accade
mi è già accaduto
e sono sopravvissuto
Non auguro ad altri
un dolore senza sbocco
Non auguro a chi vive nella pienezza
di sentirsi l’anima svuotata
Auguro
una sofferenza
come di linimento che addolcisce
Il livido 
di un calcio preso sui verdi prati dell’agonismo.
Condividiamo orsù con accanimento
o resterà solo
l’attesa d’una rapida e risolutiva morte!

 

Salve Mondo

Salve mondo 
potrei ignorarti 
e gustare solo attraverso i miei 
quasi intatti sensi 
ma 
ansia di scoprirti e rincorrerti 
mi spinge 
a chiederti ancora e ancora 
perchè? 
Salute mondo vicino 
e lontano 
mondo che ho studiato 
mondo che non so e immagino 
fammi sapere 
vienimi incontro 
e incontrandomi 
rendimi ricco di te 
come io la mia ricchezza 
ti offro.

 

Folate d’ ammore

Cercherò amore
stanco
di malintesi
e ammiccamenti
del solo sesso-amore
o amore del sesso
chiuso a nuove storie
per paura
di non saper amare
saturo di morali
e prediche
di sogni e bisogni
cercherò amore
quell’amore
che soffre e salva
che comprende
e riprende
che s’ingelosisce
e chiede scusa
quell’amore
che riscopre
e sopporta
l’amore
che non solo Cristo
insegnò
ma anche
poeti e santi
barboni convinti
e suore
infermiere e tutori
bambini e suonatori
malati e dottori
Cercherò amore…
per un po’…ancora AMORE

 

UMORI

Intima gioia
strisciante noia
giubilo acceso
sangue rappreso
da questa vita
gioco partita
sento tormento
godo il lamento
attimi di male
ferite sul sale
quiete dopo la pioggia
sul cuscino poggia
la stanca testa
si prepara a far festa
quanto da dire
fino a morire
e se rinasco
farò anche il fuggiasco
ho detto di tutto?
Mordo il mio frutto
morbido e dolce
ansia mi molce
di dire il mio gusto
anelando al giusto!

Cosa so veramente fare?

Cosa dico veramente?
Come, quanto, quando, perchè, per che cosa
agire, pensare, parlare?
Essere sinceri è l'attività che meglio
sancisce la crescita umana.
Oh fenice, tu sorgi dalle ceneri
della tua ultima morte.
Rinasci quale albero
tenero e incerto
per destini succosi e prepotenti
o per mentire solo un po' meno
o forse per accettare convinta
il poco che sei
la fenice sono anch'io
e vivo aspettando
e provo ad afferrare 
solo un attimo
l'energia che muove
materie e sentimenti.
Ora torno a terra
e gusto un panino...
cosa c'è di meglio in questo momento?

 

 

Orsù alle stelle

cosa ci trattiene quaggiù
che non sia già conosciuto
abbiamo di che parlare
noi uomini di scienza e cultura
le nostre donne ci spingono
i nostri bimbi smaniano di giocare
tra stelle e polvere cosmica
ci benedicono i sacerdoti e i potenti
grandi navi sono pronte a salpare
porteremo con noi
l'ansia per il successo e l'incontro
la musica come messaggera di pace e fratellanza
e se non dovessimo tornare
se proprio non dovessimo tornare
se la rotta sarà perduta
non perderemo con essa
la certezza che doveva esser fatto
vissuto e assaporato
il balzo dell'orgoglio
di essere nati, diventati, evoluti,
UOMINI DELLE STELLE.

Al mattino

Pallida luce di ghiaccio
a te vengo
nel mio letto trovai riposo
ma non sazietà.
(1975)

SUCCO

Succo e parere
volto e sedere
lenza ed incontro
duro resisti
perchè tu esisti
non chieder niente
se penitente
chiedi di tutto
se ne vuoi il frutto
non sono pazzo
sai, sono un arazzo

 

BILANCI

Nel raccoglimento
di una mattina
deserta
sul posto di lavoro
attendendo 
la tenzone
con i miei cari alunni
scrivo ciò che sento
e sento
una certa
imprecisata gratificante
pienezza

 

 

GUARDANDO LE NUBI

la fonte langue
l'acqua stenta
il muschio divora gli spazi
ma nel cielo lassù
ecco ancora le nubi
gialle di sole, rosa di riflessi, 

bianche di vapori
anch'io
nel cuore sospeso
sento bene ancora
il giallo della bellezza
il rosa delle curve
il bianco dei vapori odorosi
delle belle sinuose sprezzanti
donne di primavera.

 

Preghiera al Gesù Cosmico

Gesù, amico dell'uomo, proteggi il mio sito
e fa che io navighi in lode a Te
e alle creature di tutto il creato
e che l'energia trasporti
nell'universo conosciuto e no
la Parola e i significati
così che rimbalzino
da galassia ad atomo
in gloria e in fratellanza
e che il male conviva col bene
scambiando interazioni equilibrate e vitali
affinchè l'enorme mistero della vita
si tramuti in enigma da risolvere
e rilanciare
nei secoli dei secoli AMEN

Note dell'autore

A me poetare serve a descrivere cose che mi succedono e ciò che emerge dalla mia anima ferita…
Se riesco a spiegarmi, la poesia è riuscita, se no…NO. SetteMario 19/05/04

Mi permetto di usare uno pseudonimo (SetteMario) perché mi sento un po' pirata, un po' guardiano di faro, un po' navigatore, anche se sono nato in una regione italiana senza mare qual'è l'Umbria.
Ho iniziato a scrivere versi nel 1975, senza perizia d'esperto, ma con molta voglia di piegare la lingua italiana alle esigenze delle emozioni e delle scoperte in ogni campo della mia personale esperienza e ancora oggi, continuo a buttar giù versi e considerazioni al confine fra prosa, poesia, canzone, quasi navigando mari bassi, pescosi e semichiusi, col sogno del mare aperto e immenso

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