|
I
fuochi lontani
infiammano
le campagne
e
il grano in distese
lontano,
lontano
il
vento caldo ingrossa le vampate
e,
vicino,
tra
cenere e fumo,
giunge
interrotto il pianto del grillo.
1/8/97
(spazzatura)
Un
altro albeggiare
riscopre
me
nell’immondizia.
Tra
frutta marcia preservativi e lattine di birra
ho
vergogna di questo rossore impertinente
che
m’imporpora il volto ossuto.
Ho
vergogna che altri vedano
come
le mie nude magrezze sono finite giù.
Giù,
giù,
lungo
un tubo di scarico.
Infine
ogni
residuo splendore si appanna
e
mi confondo con i rifiuti.
|
Sporco
tra spini
incolto
ai margini dell'orto
dimenticato
perfino dalle serpi.
Non più gemma
non ancora frutto
ma splendente
piccola
nera delizia.
Sono il figlio del rovo
che
cercavi da tempo
|