"Racconti Brevi"
autore: Roberto Bianchi
<<CONOSCERE>>
Il topino uscì per la prima volta di casa.Ma dopo mezz’ora tornò dalla mamma
spaventatissimo:
-Mamm....Mammina....che pa....che paura!-
-Cosa ti è successo?-
-Ho incontrato tre esseri mostruosi!-
-E chi erano?-
-Il primo era un orribile creatura, con una corona rossa, e due sole zampe.
Faceva brevi voli, e in più era dotato di una coda colorata!-
-E dopo cosa hai visto?-
-Ho incontrato un enorme individuo, con quattro zampone e due corna. Con la coda
scacciava le mosche, e poi muggiva!-
-E per terzo chi hai incontrato?-
-Un altro essere che faceva bau bau e scodinzolava. Io sono fuggito di filato!-
-....ma erano solo il gallo,il bove,e il cane!-
Quello che non conosciamo ci fa paura.
<<ZEUS E MOMO>>
Zeus stava facendo la fauna,e chiamò Momo, il dio della critica, per avere un
suo giudizio.
Zeus era parecchio soddisfatto delle sue creazioni.
-Guarda,ho fatto la tartaruga. E’ robustissima!Cosa ne dici?-
-E’ troppo lenta!-
Allora Zeus, un po’ deluso, mostrò l’ape:
-Questa fa il miele!-
-Si però punge!-
Sconfortato,Zeus, presentò la giraffa:
-E’ altissima e può piluccare cibo dagli alberi più alti!-
-Ha il collo troppo lungo!-
Zeus mostrò il castoro:
-Questo è un gran lavoratore!-
-Non mi piace la coda!-
Zeus passò all’elefante:
-E’ robustissimo!-
-Che orecchione e che brutto naso lungo!-
Momo aveva notato solo i difetti, e così voleva scartare tutti gli animali.
Come Momo fanno molte persone,che sono solo brave a criticare.
<<SALTER>>
Salter fece un patto col diavolo. Voleva diventare suo soldato.
Il diavolo gli disse:
-Se vuoi entrare nel mio esercito non devi lavarti per quattordici anni. Non
devi raderti mai più, e in nessun caso dovrai pettinarti!-
Salter smise di lavarsi, radersi e pettinarsi.
Il suo aspetto diventò orribile,era tutto nero e puzzolente.
Satana lo accettò tra le sue truppe.
Guardatevi da chi non si lava il collo la mattina.
<<LE MAMME>>
Frip era un piccolo agnello, e si vergognava molto di stare sempre con la mamma.
-Mamma!Ho paura!Voglio stare sempre vicino a te!Mi vergogno!-
-Non ti vergognare Frip!-
Un giorno arrivò il lupo cattivo. Chi era lontano dai genitori venne preso. Frip,
invece si salvò.
Non dobbiamo vergognarci di aver bisogno della vicinanza di babbo e mamma:chi ha
un buon pastore non ha paura del lupo.
<<VOGLIO>>
Una regina desiderava tanto un figlio,ma questo sembrava non arrivare mai.
Un giorno, maga Zaura la esaudì,e la coppia reale ebbe un bel pargoletto, che
oltretutto aveva una particolare fortuna magica:quello che voleva si realizzava.
Così lo chiamarono Voglio.
La regina portava ogni dì Voglio a passeggiare nel bosco vicino alla reggia, ma
una volta il cuoco, che aveva scoperto come, qualsiasi cosa il principino
desiderava si realizzasse, rubò il piccolo.
Il cuoco scappò con il rapito.
-Desidera un castello!-gli disse.
Voglio fece apparire un bellissimo maniero.
-Ora desidera tanto oro!-
E il giovane principe fece apparire tanto oro.
-Adesso desidera per me una bella moglie!-
Comparve anche una bellissima donna.
A quel punto però, il cuoco pensò che se Voglio avesse desiderato i suoi
genitori, il re e la regina sarebbe comparsi, e lo avrebbero scoperto.
-Desidera la morte di babbo e mamma!-gli disse.
Ma i sentimenti prevalsero. Voglio desiderò di tornare a casa,e il cuoco rimase
con un palmo di naso.
L’amore per i nostri genitori deve essere sempre grandissimo.
<<LA FORMICA E LA CICALA>>
Era estate.
La formica lavorava alacremente,mentre la cicala stava a divertirsi.
La formica prendeva in giro la cantatrice:
-Bighellona,pensi solo a gioire!-
Ma la vita della cicala durò una sola stagione,e la formica capì come mai la
cicala non si era preoccupata delle scorte per l’inverno.
Vivi l’attimo.
<<GLI ANNI>>
Zeus aveva fatto l’agnello,il toro, il serpente e l’uomo.
Aveva dato una trentina di anni a ognuno.
L’uomo,però,era più intelligente.Venne l’inverno e si costruì una casa per
ripararsi, mentre gli altri rimasero all’addiaccio.
Venne l’agnello:
-Dammi riparo!-
-Si,ti accoglierò in casa mia, ma tu devi darmi dieci dei tuoi anni!-
Dopo arrivò il toro,tutto infreddolito:
-Mi bagno, con questa pioggia, permettermi di stare sotto il tuo tetto!-
-Vieni in casa, ma dammi dieci dei tuoi anni!-
Per ultimo arrivò anche il serpente:
-Gelo!Fammi entrare!-
-Spingiti dentro,però voglio dieci dei tuoi anni!-
Ecco perché l’uomo vive più degli altri animali,e da piccolo è buono come un
agnello, da giovane è forte come un toro, e da adulto è viscido come un
serpente.
<<PER LE COSE BUONE>>
Map aveva una brocca,con la capacità di contenere due litri.
La brocca di Mip,invece,conteneva un litro solo.
Dovevano portare,ciascuno, dieci litri di latte per i bambini poveri.
Map non si impegnava. Metteva poche gocce alla volta,e impiegò tutto il giorno.
Mip aveva una brocca più piccola,ma la colmava sino all’orlo:così in pochi
minuti i dieci litri furono portati.
Per le cose buone bisogna dare sempre il massimo.
<<L’ELEMOSINA>>
Rid dava i soldi ai questuanti solo davanti agli altri, per essere così
ammirato.
Quando poi era da solo, sputava e tirava i calci ai bisognosi.
Rid,però, si percepiva sempre profondamente angosciato,finché cominciò a
elargire aiuto di nascosto, senza farsi scorgere da alcuno.
Non si vantava più delle sue azioni, eppure era appagato.
Non bisogna agir bene per essere lodati, ma per sentirci apposto innanzi a Dio.
<<LA MACCHINA>>
Dioro si preoccupava tanto della bellezza della sua macchina.
Lustrava la carrozzeria e lavava sempre la sua vettura, lucidandola e rendendola
brillante, ma non si dava pensiero di curare il motore.
Così l’automobile si fermò.
Il corpo vale più del vestito:occorre essere belli dentro.
<<LA NONNA>>
Gip viveva con i suoi genitori e la nonna.
La nonna era anzianissima.Tremava tutta. Non stava più in piedi, le si piegavano
le ginocchia e non aveva più un dente, così occorreva imboccarla.
Il babbo e la mamma decisero di chiuderla in commenda.
Una sera, Gip stava giocando con le costruzioni.
Il babbo chiese lui:
-Cosa fai?-
-Faccio una commenda per rinchiuderci te e mamma quando sarò grande!-
I genitori di Gip andarono all’ospizio e ripresero la nonna.
Pensiamo agli anziani.
<<PREDICATORE>>
La mamma diceva sempre a Zagra.
-Non tirare troppo la corda mentre giochi, alla fine si rompe e cadi!-
Zagra non ascoltava,e continuava ogni giorno a tirare:la corda si ruppe e lei
cadde.
Predicator che predichi il deserto,
non predicar per me che è tempo perso!
.......non fate come Zagra,e ascoltate quanto dicono babbo e mamma!
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