La strada era nera
autore: Fabrizio Cavallotti
La strada era buia. Niente lampioni, niente guardrail, e niente striscia centrale.
Comunque quella sera le strisce non erano mancate.
Nella macchina, quattro persone. Il guidatore era rasato. Il tatuaggio infuocato sulla capa pelata diceva: “My mother is a bitch”. In bocca aveva una canna accesa, ormai mezzo fumata. Gli occhi brillavano, più degli orecchini che portava un po’ in tutto il corpo. Una mano, quella più ferma, teneva il volante; l’altra faceva da spola tra il cambio e la canna. Di fianco al guidatore, una ragazza. Faccia pulita, vestiti firmati quasi puliti, borsetta di Armani tra le mani. Gli occhi le luccicavano, e ogni tanto si voltava verso il guidatore e gli scoccava un sorriso, del tipo “staserameloprendotutto”. Il guidatore ricambiava passandole la canna per un attimo, come due innamoratini si scambiano le patatine fritte al McDonald’s. Seduti dietro, altri due piccioncini. Lui era il più attento. Attorno agli occhi aveva uno strano alone blu, ma a parte questo era a posto. Era sudato come un cavallo dopo una lunga sgroppata, e aveva un sorriso imbecille inchiodato sulla faccia, ma a parte questo era a posto (o più abituato?). Al suo fianco, la sua nuova fidanzata. Nuova perché la conosceva da tre ore, forse tre ore e mezza. Lui l’aveva notata subito, le si era avvicinato e le aveva offerto da bere. Poi le aveva chiesto il nome.
La ragazza era immobile: addormentata o svenuta. La gonna era sollevata, la camicetta sbottonata. Dalla bocca aperta uscivano i resti della serata, serata che aveva già dimenticato con la sua prima botta. Botta che invece sarebbe stata indimenticabile. O irripetibile.
Ogni tanto il suo fidanzato la guardava, senza scucirsi il sorriso idiota dalla faccia. Pensava a quanto fosse bella mentre dormiva. Pensava cha l’amava. Ti amo… (pausa mentale per ricordarsi il nome) …Jane.
Il guidatore andava sicuro, con la canna tra i denti.
Quella sera le strisce non erano mancate.
La strada era nera. Niente segnali, niente strisce. Nessuno sapeva dove andava.
Fine
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