Vita
autore: Alfredo
Sveglio...
L'unica cosa di cui sono sicuro è di essere sveglio...
forse...
Quello che ho visto, un incubo -doveva- essere solo un incubo. Solo un incubo. E quello che vedo ora è la realtà, di riflesso, quella che ho davanti è la realtà. Un posto spoglio, quello in cui mi trovo. Un posto, forse
(il mondo...).
Terra liscia, chiarissima, terra liscia, innaturalmente... ricoperta di...
Neve?
(Il mondo... sottosopra)
Attorno a me per chilometri, in tutte le direzioni la terra continua liscia, fredda e dura, neve,neve,neve...
Non ne vedo la fine, potrebbe non esistere la fine, il mondo potrebbe essere questo, il mio mondo è questo, ed io che respiro (respiro?) in questa atmosfera, e contemporaneamente l'aria mi inghiotte e poi mi vomita, mi respira, mi penetra e sfugge, questo mondo.
Questo cielo. Forme strane, allucinanti, astratte, molli, contorte tutto quello che posso vedere...
Cielo, non è cielo questo.
Stelle, non esistono in questo posto, Forme in movimento, tutto quello che posso cogliere, quello che mi possiede -e mi controlla- in qualche modo...
(Il mondo sottosopra, neve che cade)
Se solo esistesse qualcuno, qui (esistere? Cosa... è? Io, esisto? Forse in questo momento sto pensando, ma io... Esisto?)
Se solo riuscissi a vedere qualcuno, a provare a qualcuno che io ci sono -O forse lo dovrei provare prima a me- Ma cos'è "qualcuno"? E' uomo o donna? E che significa uomo o donna se non ne ho mai visto uno?
E intanto questa terra è sempre
(Il mondo sottosopra, neve che cade, il mio incubo)
Infinita, terra dura, fredda, sembra non finire mai sotto un cielo finto, forme multicolori lo infestano, stelle
(cosa sono?) non ce ne sono.
C'è solo lei, qui, immutabile, distante, Se il mondo ha un centro essa è il centro del mondo, l'unica cosa esistente, oltre alla neve (e a me?), qui.
E' la torre, bianca, marmorea, obelisco inclinato, attorno a cui tutto -cielo terra neve tutto- è stato creato. Se Dio esiste allora è là dentro, da qualche parte, a reggere il creato. Se Dio esiste allora Dio è la torre, Immutabile, perfetta, nei secoli dei secoli. Ed io. Allora, sono un angelo, il suo angelo. E perché allora sono qui da solo? Per adorarlo? O per soffrire? E io che soffro allora sono il diavolo, imperfetto e pazzo, e ne sono stato scacciato.
E allora io mi metterò in cammino, e domerò Dio,
e allora io entrerò, e conquisterò il paradiso, perché
allora in questo posto e per sempre IO, sono Dio. Ma mentre mi muovo succede qualcosa. Impossibile.
IL MONDO
tutto il mondo si agita, trema un istante, si inclina, tutto, anche la torre lei immutabile perfetta bianca Dio.
SOTTOSOPRA
ed è allora che il mondo sembra quasi girare su sé stesso e in un movimento incomprensibile e rapido, e lento tutto è sottosopra, ed io precipito verso il cielo, fuori forme ancora più inquietanti, finirò nell'universo, sbalzato via, ma... no, è impossibile, sono seduto sul cielo, qualcosa di liscio, ho qualcosa sotto e
NEVE CHE CADE
verso il cielo, mi viene addosso, e con la neve io scendo quando il mondo riprende la sua posizione e si rigira, e io mi aggrappo al cielo, ma cado verso la terra, chiarissima, liscia e dura - questo è
IL MIO INCUBO
- verso la terra chiarissima, e liscia e dura assieme alla neve precipito, e morirò se non faccio qualcosa, morirò se non mi aggrappo alla vita, morirò se non riesco a sopravvivere... morire! (morire... io?), morirò, morirò morirò morirò.
Ed è allora che io apro le braccia e con tutte le mie forze
Nuoto. In quest'aria, è umida, mi si appiccica addosso, è acqua, non è aria
Ed ora che sono a terra \
e la neve scende senza rumore \
su di me \
non è neve \
mi accorgo che \
Dio non è qui \
e qui sono solo \
e solo\
sono \
L'UOMO CHE VIVEVA IN UNO DI QUEI SOUVENIR CON LA TORRE DI PISA CON LA NEVE CHE SCENDE QUANDO LA GIRI
Fine
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